Il palazzo

Il palazzo (Italia 2020, 23′)
regia Alberto Valtellina, fotografia Carlo Valtellina, voce narrante Lilli Valcepina, musica Luigi Polimeni e Giacomo Farina (guest).
Produzione Fondazione di Comunità di Messina, Fondazione Horcynus Orca, Ecosmedia, Ecosmed, Consorzio Sol.E.
Selezionato all’interno della programmazione della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto 2020.
Sinossi
«Durante l’assenza della Principessa Angelina Auteri Paternò Castello c’era bisogno di qualcuno che portasse avanti le attività da lei iniziate per dare dignità e un lavoro alle donne di Mirabella Imbàccari. Ella propose quindi alle suore di Santa Dorotea, presso le quali era stata educata, di acquisire una parte del suo palazzo per l’allestimento di un laboratorio di merletto a tombolo. Così quattro religiose della Congregazione di Santa Dorotea partirono da Roma il 24 ottobre del 1910». Il film prende l’avvio con le vivaci note scritte da una giovanissima suora incaricata, con tre consorelle, di recarsi da Roma a Mirabella Imbàccari, per gestire la scuola di ricamo a tombolo, iniziata dalla Principessa Angelina Paternò. Il racconto del viaggio e le vicissitudini delle suore a Mirabella raccontano i primi anni della gestione del Palazzo Biscari, che le suore ebbero in eredità dalla Principessa. Oggi le suore lasciano il Palazzo alla cura della Fondazione di Comunità di Messina. Una responsabilità, un impegno difficile, il rilancio del Palazzo come centro culturale e formativo, in un luogo che soffre ancora oggi l’emigrazione verso la Germania.


Note
Mi trovo a raccontare il passaggio di consegne dalle suore Dorotee, che hanno gestito il palazzo Biscari a Mirabella Imbàccari per un centinaio d’anni, alla Fondazione di Comunità di Messina, che farà del Palazzo un centro culturale e di formazione. Trovo per caso il diario della giovanissima suora che nel 1910 lasciò Roma per vivere tutta la sua vita nel piccolo villaggio nel centro della Sicilia. La narrazione del viaggio è vivacissima, le note scritte nei mesi e anni successivi esprimono le delicate relazioni fra le suore e il paese. Oggi vivono nel palazzo solo due anziane suore, che fra poco lasceranno il paese. Il merletto a tombolo, per il quale Mirabella Imbàccari ha avuto qualche momento di celebrità, è oggi lavorato da alcune donne, una scusa per rinnovare il piacere di incontrarsi.