La strada infinita

un film di Alberto Valtellina e Paolo Vitali (in produzione)
Sinossi
Un antico asse territoriale lungo il quale si è strutturata una porzione della città. Proprio in virtù del suo rango la strada continuerà a svolgere un ruolo ordinatore, di armatura, anche in epoca moderna, diventando l’attestamento di una serie di grandi complessi e spazi che, a partire dalla seconda metà dell’800, attrezzano la città in espansione e danno forma alle nuove esigenze: l’ospedale psichiatrico, il cimitero, la fabbrica, il centro commerciale, il luna park. Luoghi che rifiutano la logica dell’omogeneità del tessuto urbano e si impongono come realtà coerenti e autonome. Eterotopie secondo alcuni autori, luoghi separati e diversamente regolati. In loro presenza la dissoluzione dello spazio che caratterizza la città contemporanea subisce un effetto moltiplicatore. I confini, già incerti, sfumano definitivamente, rendendo impossibile ogni delimitazione o attribuzione di pertinenza.
Filmiamo “All that is great and all that is strange in the boundless realm of unending change”: pomposamente citiamo Percy Shelley mantenendoci però a debita distanza dalla Poesia.

Clip “Fabbrica”:

Clip “Cimitero Monumentale”:

Clip “Centro commerciale”:

Clip “Mercato ortofrutticolo”:

Clip “Luna Park”:

Clip “Numero 153”:

Clip “Ex Ospedale Psichiatrico”:

Clip “Tattica e strategia”: